Gli italiani spendono per alimenti e bevande più degli abitanti degli altri paesi europei, aumentano il consumo dei pasti fuori casa (la ristorazione è in crescita) e diminuiscono il tempo davanti ai fornelli.

Nell’acquisto dei prodotti alimentari danno valore a italianità e filiera (50%), salute e benessere (27%), sostenibilità ambientale e sociale (22%), piacere e gratificazione (20%).

Mettono poi il cibo di qualità al primo posto come condizione indispensabile al proprio benessere, seguito da casa, sport, vacanze/viaggi.

Sono le tendenze evidenziate dal rapporto COOP 2019 – Economia, consumi e stili di vita degli italiani di oggi, presentato a Milano l’11 settembre scorso.

Da queste informazioni si evince che per parlare di qualità di un determinato alimento non ci si può riferire solo al suo gusto. Oggi, per soddisfare le esigenze del consumatore moderno, produttori, negozianti e ristoratori sono chiamati a raccontarne anche le tecniche di produzione, prestando particolare attenzione ad aspetti etici (ad esempio benessere animale e tutela diritti lavoratori) e di salvaguardia dell’ambiente (ridotto consumo d’acqua, uso di energie di fonti rinnovabili, agricoltura biologica, confezionamento con materiali riciclati e/o a basso impatto ambientale).

Premesso che di base ci devono essere onestà intellettuale e una profonda coerenza fra visione aziendale e ciò che si comunica al cliente, in questo articolo vi parlo di iniziative che imprese agricole, artigiane e della ristorazione possono sviluppare, anche in rete, per far conoscere e valorizzare la loro offerta.

Lo faccio con Alessandra Disnan, blogger ed esperta in organizzazione di eventi e di comunicazione in ambito Food & Beverage, perché per ottenere un buon risultato si devono unire più competenze e perché anche la più bella idea può rivelarsi non efficace in assenza di un’adeguata comunicazione.

Raccontare il cibo

In molti casi le imprese di produzione concentrano infatti risorse ed energie quasi esclusivamente sulla ricerca della qualità del prodotto e sottovalutano l’importanza, e oggi direi necessità, di informare adeguatamente il consumatore finale.

Credo che la sfida del futuro per le imprese dell’agroalimentare stia proprio nel riuscire ad aprirsi e a rendere il consumatore partecipe e consapevole di aspetti anche tecnici, finora di competenza solo dell’esperto.

Naturalmente questa operazione, che definirei di “travaso e scambio”, può avvenire se le parti si ritrovano a comunicare su un piano per tutti soddisfacente e costruttivo. L’esperto deve quindi imparare a comunicare anche concetti complessi in modo semplice e divertente e il consumatore deve essere curioso e desideroso di approfondire le proprie conoscenze.

A completamento della filiera, nella valorizzazione del prodotto possono essere coinvolte anche attività di ristorazione che lo elaborano con ricette nuove e originali o che si rifanno alla tradizione.

In quest’ottica, nell’ambito del mio lavoro e in rete con altri professionisti del food (ma non solo), propongo a produttori, cantine, ristoratori, associazioni ed imprese di vario genere, incontri a tema, di cui si possono vedere alcuni esempi nella sezione Eventi del mio sito, finalizzati a trattare il prodotto o la categoria di prodotti in modo ricreativo, ma nello stesso tempo educativo e funzionale a creare anche una maggior consapevolezza all’acquisto.

Di solito il format prevede l’informazione curata dall’esperto, la descrizione del produttore, la degustazione dei prodotti ed eventualmente di pietanze che li contengono. Il tutto in forma giocosa e interattiva in un clima piacevole e ricco di emozioni, che favorisce le relazioni fra i partecipanti e contribuisce nel contempo a fidelizzare il consumatore.  Gli incontri possono però essere costruiti su misura o adattati alle esigenze del committente ed essere affiancati anche da laboratori/giochi per bambini.

Iniziative di questo tipo devono essere ben finalizzate e quindi inserite all’interno del piano di marketing aziendale. Sono poi particolarmente efficaci se ripetute nel tempo e se promosse con una buona comunicazione.

Ma a questo proposito passo la palla ad Alessandra.

Alessandra, cosa ci racconti in merito alla comunicazione?

Innanzitutto confermo che sono assolutamente in linea con la tua affermazione: “anche la più bella idea può rivelarsi non efficace in assenza di un’adeguata comunicazione”. La comunicazione è presente ovunque e in qualsiasi momento.

Pensateci, succede a tutti e tutti i giorni. Leggete il giornale al mattino? Bene, allora il vostro sguardo sarà spesso, anche inconsciamente, ricaduto su un’immagine o uno slogan che il vostro cervello ha reputato interessante e d’impatto. La comunicazione è questione di attimi e se fatta bene, permette di colpire il pubblico che desideriamo venga colpito.

L’importanza di essere online

È giusto e fortemente necessario essere presenti e attivamente coinvolti in molti canali di comunicazione offline (stampa classica, riviste, locandine, cartoline, ecc.) e online (sito web, profili social, profilo su Google My Business). Perché? Perché il consumatore medio, prima di fare un acquisto o di recarsi in un locale, si informa. Difficilmente “rischia” di buttare i suoi soldi e ad esempio non sceglie un determinato ristorante solo per questioni di comodità. Il consumatore prende in mano lo smartphone, verifica quali posti ha nelle vicinanze e analizza. Analizza le recensioni, verifica la presenza di un sito web con un relativo menu – elemento maggiormente visitato dagli utenti – e si accerta che abbia un profilo social aggiornato e invitante. Solo a quel punto si decide e si lancia alla scoperta di un posto nuovo e a lui sconosciuto.

Essere presenti online è questo: trasmette sicurezza, affidabilità e permette al consumatore di sapere esattamente cosa troverà quando varcherà la porta del locale o dell’azienda. Il consumatore medio cerca questo.

Premettendo che il passaparola rimane ancora lo strumento di marketing e comunicazione più efficace e di sicura riuscita, per invogliare nuovi clienti, magari fuori target rispetto al nostro standard, ampliare la platea e stuzzicare la curiosità è importante comunicare chi siamo, cosa facciamo, cosa offriamo, perché ci distinguiamo rispetto al nostro competitor e perché dovrebbero scegliere proprio noi.

In un momento di tanta varietà ma anche tanto pressapochismo, è fondamentale differenziarsi, proporsi, stimolare l’interesse, essere unici. Unici a realizzare una determinata cucina, unici perché abbiamo il più bel locale della zona o perché il nostro sorriso è l’elemento caratterizzante della nostra attività, unici perché diventiamo i paladini delle omelette preparate in tutte le salse.

Abbiamo a disposizione una quantità enorme di strumenti che ci permettono di farci conoscere e apprezzare. Perché non utilizzarli?

Tutto questo preambolo semplicemente per arrivare al punto focale della risposta.

Gli eventi fidelizzano i clienti

Hai parlato di eventi come di un momento importante per valorizzare il proprio locale. È proprio così. Questo tipo di eventi permette all’attività di fidelizzare i propri clienti, ampliare il bacino di utenti e creare curiosità tra quelli che cercano “qualcosa di diverso”, perché è proprio di questo che abbiamo bisogno!

Stufi di frequentare gli stessi posti e desiderosi di nuove esperienze, spesso ci approcciamo al web alla ricerca di attività che allarghino i nostri orizzonti, magari approfondendo il lato culturale, altre volte semplicemente quello gustativo. L’organizzazione di incontri a tema, degustazioni, laboratori, capitanati da professionisti del settore e coadiuvati da una buona comunicazione, hanno il potere di arrivare alla gente in maniera diretta, forti della condivisione e dei like sui social, fanno crescere in maniera esponenziale il pubblico a cui l’inserzione apparirà sulla propria bacheca.

Il primo evento, nonostante tutto, non ha dato i risultati sperati? Pazienza.

Il pubblico ha appena iniziato a conoscervi, ha visto l’evento, magari ha letto la descrizione ed era pure intenzionato a parteciparvi, quindi quegli utenti, in parte, vi conoscono. Provateci una seconda volta, una terza e una quarta. Abbiate pazienza. Con un buon lavoro di qualità, originalità e costanza i risultati arriveranno.

Ogni potere umano è composto di tempo e di pazienza. (Honoré de Balzac)

La pazienza è potere: con il tempo e la pazienza, ogni foglia di gelso diventa seta. (Confucio)

Se non è oggi, sarà domani: ricordiamoci che la pazienza è il pilastro della saggezza. (Frédéric Mistral)

La case felici sono costruite con mattoni di pazienza. (Harold E. Kohn)

 

Grazie Alessandra per i preziosi consigli e in conclusione che dire?

Siete anche voi interessati a sviluppare incontri legati all’agroalimentare e all’enogastronomia?

Contattateci ai numeri 348 3719215 (Giuliana), 340 3732703 (Alessandra).

Saremo ben felici di trovare con voi le soluzioni più adatte alle vostre esigenze!

 

26 settembre 2019