Quante volte ci troviamo indecisi nell’acquisto di un alimento?
Tra confezioni accattivanti ricoperte di messaggi pubblicitari, elenchi ingredienti di difficile comprensione e istruzioni per l’uso sempre più articolate, la scelta può essere ardua.
Facendo leva sulle nostre sensibilità o sulle tendenze del momento, per indurci all’acquisto produttori e distributori cercano naturalmente di valorizzare aspetti specifici di quel prodotto che però, nella maggior parte dei casi, sono solo particolari, talvolta anche fuorvianti, che non lo raccontano nel suo complesso.
Non nego che, pur operando nel settore e quindi con un discreto bagaglio di conoscenze sul tema, spesso capita anche a me di sentirmi disorientata.
D’altro canto la produzione, l’offerta e i consumi del cibo sono profondamente cambiati nel tempo e sono in continua evoluzione.
Oggi le materie prime possono provenire anche da molto lontano, i processi di trasformazione si sono concentrati in poche industrie che lavorano con o per più marchi, si è diffuso l’uso di conservanti e additivi per mantenere più a lungo nel prodotto le caratteristiche desiderate e i consumi di alimenti processati e ultra processati è notevolmente aumentato.
La mole di dati di cui dovremmo disporre è veramente grande. A mio avviso, troppe informazioni in etichetta possono portare le persone a insofferenza e provocare un effetto contrario a quello auspicato perché diventa esageratamente faticoso “vederci chiaro”.
Le produzioni locali
Una soluzione può essere data dalla conoscenza diretta dell’azienda e del suo modo di operare, dalla creazione di un rapporto di fiducia tra produttore e consumatore.
Non è semplice perché molti di noi non dispongono del tempo necessario o non sono nelle condizioni di farlo, ma sicuramente cercare produttori del territorio e scoprire tecniche di produzione e filosofie aziendali può essere d’aiuto.
I tre eventi aperti al pubblico, e in particolare alle famiglie, organizzati con il progetto Dica’ della Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali, tra agosto e novembre, hanno avuto la funzione proprio di favorire le relazioni tra consumatori e produttori locali.
Tre appuntamenti, il 10 agosto, il 7 settembre e il 16 novembre, per raccontare nella loro stagionalità i frutti della terra e dell’allevamento e i segreti delle trasformazioni artigianali.
Domenica 10 agosto – Formaggi e mieli

Il casaro Federico Segatto
In Una domenica con DiCa’. Alla scoperta dei formaggi e dei mieli delle Prealpi Friulane Orientali, a Clauzetto, adulti e bambini hanno visitato la Latteria Pradis di Sopra per conoscere l’arte casearia friulana e l’anima della latteria di paese dove, ancor oggi, si ottengono formaggi di alta qualità nel rispetto delle tradizioni del luogo. Tra questi il Montasio PdM e il Latteria a latte crudo, il formaggio salato, il formai tal cìt, oltre a burro e ricotta e nuove produzioni come i formaggi molli e l’erborinato Verde Pradis.
Ci si è poi spostati nei pressi delle Grotte di Pradis e guidati dal naturalista Marco Pascolino si è potuta ammirare la ricchezza di biodiversità dei prati della zona, nonché riconoscere essenze vegetali e fiori che rendono unici i formaggi e i mieli di montagna.

Degustazione formaggi e mieli
I formaggi della Latteria Pradis e di Malga Polpazza (Clauzetto) e i mieli di Maria Azzaro (Vito D’Asio), sono stati quindi i grandi protagonisti della degustazione guidata dalla sottoscritta con i produttori.
Non sono però mancate anche attività dimostrative come la preparazione della ricotta da parte di Simone e Giacomo giovani gestori di Malga Polpazza e il laboratorio per bambini Fai la tua candela proposto da Maria Azzaro.
Domenica 7 settembre – Frutta, ortaggi e cereali

L’agricoltore Giovanni Tolusso
Il secondo appuntamento Una domenica con Dica’. Da campi, orti e frutteti. Prodotti e sapori delle Prealpi Friulane Orientali si è invece sviluppato a Vivaro. I partecipanti hanno passeggiato nel meleto biologico e nei Magredi con l’agricoltore Giovanni Tolusso e sono stati coinvolti in una serie di incontri interattivi a tema nell’azienda Gelindo dei Magredi.
Con la prof. Giannina Vizzotto dell’Università di Udine e i frutticoltori Giovanni Tolusso di Vivaro e Patrick Rovedo, dell’az. Sapori dimenticati a Cavasso Nuovo, hanno scoperto le differenze, anche all’assaggio, fra le diverse varietà di mele, commerciali e antiche, coltivate nel territorio delle Prealpi Friulane Orientali.

Cesta di mais antichi
Attraverso giochi di gruppo e con l’aiuto dei titolari delle aziende Leon Emiliano di Clauzetto, Imperatori Paola di Tramonti di Sotto e dello chef di Gelindo dei Magredi, hanno smascherato fake news e appreso le buone pratiche da seguire nella coltivazione dell’orto, di piccoli frutti, erbe aromatiche e nella preparazione di sottoli, sottaceti, salse e confetture.
Nell’appuntamento dedicato ai cereali e in particolare alle vecchie varietà di mais e di frumento, hanno incontrato gli agricoltori Pietro Trevisanutto di Gelindo dei Magredi, Claudio Buosi dell’az. Ettore Buosi con sede a Fanna, Sartor Mario dell’az. Lì dali Violis az.Sartor (Cavasso Nuovo) e l’artigiano Claudio Iacoponi del pastificio Sapori di casa (Sequals). Il tema dei cereali nella nostra dieta alimentare è stato inoltre approfondito dal nutrizionista Manuel Faelli.
I bambini si sono invece impegnati in due laboratori e, partendo dalla raccolta degli ingredienti nell’orto e nel campo, hanno preparato la salsa di pomodoro e la polenta.
Domenica 16 novembre – Salumi e vini

Produzione salami
Nell’ultimo appuntamento Una domenica con Dica’. Il maiale di ca da l’aghe, organizzato nell’Agriturismo Al Luogo del Giulio a Maniago, ci si è concentrati sull’arte norcina e sui profumi di cantina.
L’allevamento del maiale in Friuli Venezia è stato raccontato dallo storico Enos Costantini. Di seguito si è data voce a testimonianze raccolte nel pordenonese nei primi anni duemila tra vecchi norcini di paese. Testimonianze che sul posto sono state arricchite da quelle dei norcini Stefano Nicolausic e Dino Biondo, ancora attivi sul territorio. Di seguito i partecipanti hanno potuto assistere a una dimostrazione di preparazione di salami, curata da Lì Dali Violis.
Le aziende agricole Sartor, Al Luogo del Giulio, Bertin Doriana e Fabrizia (Alla Latteria – Travesio), Tonelli Fabrizio (Castelnovo del Friuli), custodi delle più tradizionali pratiche artigianali e garanti di tutta la filiera, dall’allevamento del maiale, alla trasformazione delle carni, fino alla vendita del prodotto finito, hanno poi presentato una selezione dei loro salumi attraverso una degustazione guidata dall’esperto Stelio Smotlak.

Degustazione di salumi e vini
E naturalmente in accompagnamento non sono mancati vini locali, raccontati direttamente dal produttore Alessandro Bellio, come Ribolla Gialla, Friulano e Picolit Neri della Cantina Ronco Margherita (Pinzano al Tagliamento)
In un laboratorio a loro dedicato e accompagnati da Laura De Rosa, anche i più piccoli sono diventati “norcini per un giorno”.
Sicuramente iniziative di questo tipo accorciano le distanze, avvicinando chi produce a chi acquista, ma soprattutto creano consapevolezza e possono aiutarci a scegliere meglio cosa comprare anche se ci capita di fare la spesa al supermercato!
21 novembre 2025
Foto: Valerio Tonino


