Donne imprenditrici e libere professioniste che si incontrano, si confrontano e collaborano per dar valore alle loro storie e al loro lavoro.

Donne con tante idee, interessi e sogni che vogliono essere artefici della propria vita e del futuro per sè stesse e per i loro figli.

Queste le finalità che animano Rete al Femminile Pordenone, di cui faccio parte, che ha sviluppato un progetto per raccontare, attraverso la presentazione di tre imprenditrici e delle loro aziende, come le donne possono con sentimenti, curiosità, passione ed impegno caratterizzare e dare un nuovo volto ai settori agricolo e agroalimentare.

Le imprese agricole al femminile del Friuli Venezia Giulia

Secondo i dati InfoCamere a giugno 2017 nella mia regione, il Friuli Venezia Giulia, risultavano a titolarità femminile il 30 % delle imprese agricole con i seguenti indirizzi produttivi:

65 % cereali, leguminose e oleose;

10 % uva;

8,7 % allevamento;

6,1 % allevamento e coltivazioni;

4 % ortaggi;

2,7 % altre colture;

1,3 % fiori.

La tendenza è comunque quella di una diminuzione in tutti i settori ad eccezione di ortaggi ed altre colture.

Di fatto la voce più consistente, cereali, leguminose e oleose, è costituita per lo più da microimprese in cui la moglie è intestataria dell’azienda, ma l’attività agricola è svolta dal coniuge con altra occupazione.

Ben più estesa e reale è la gestione femminile nelle aziende agricole che svolgono attività connesse alla produzione e cioè agriturismi (32 %), fattorie didattiche (85 % fra titolari e referenti) e fattorie sociali (39%) La donna ha un ruolo determinante anche nella lavorazione aziendale della materia prima e nella vendita dei trasformati (es. vino, formaggi, confetture, ecc.), strade intraprese da un numero sempre maggiore di aziende agricole per aumentare la redditività attraverso la vendita diretta al consumatore finale (filiera corta).

Si può quindi dire che l’imprenditoria femminile si caratterizza per la diversificazione delle attività oggi indispensabile per la sopravvivenza e la crescita dell’agricoltura non solo in Friuli Venezia Giulia, ma in molte aree del nostro paese.

Mi permetto di fare una piccola considerazione personale.

Nel corso della mia vita lavorativa in questo settore ho visto tante donne competenti e con visione imprenditoriale relegarsi ad un ruolo secondario per mancanza di coraggio e di autostima o per non oscurare la figura del partner.

Per fortuna la situazione sta cambiando e le imprenditrici di cui noi della Rete al Femminile parleremo ne sono una testimonianza.

Tre imprenditrici, tre diversi modi di fare agricoltura

Ecco le tre donne del pordenonese su cui ci siamo focalizzate:

1 – Monica, titolare con il fratello dell’azienda vitivinicola con agriturismo Quinta della Luna, situata nei Magredi dell’alta pianura pordenonese. Profondamente legata alla sua terra di sassi (è una caratteristica dell’area) e alla famiglia, ha sviluppato la produzione di vini di qualità oggi esportati anche all’estero.

La parola chiave di Monica è territorio.

2 – Barbara, ex campionessa di judo e lotta libera, titolare con il cugino dell’azienda agricola Agriturismo Tina con frutteto, allevamento di animali da cortile e trasformazione delle loro carni in salumi.  L’azienda  multifunzionale  è anche fattoria didattica e sociale. Barbara ha portato la sua esperienza sportiva nell’offerta sociale, rivolta a persone di età superiore ai 16 anni, proponendo attività motorie di base per disabili.

La parola chiave di Barbara è ospitalità.

3 –  Annalisa, gestisce con il padre e la sorella Jessica un’azienda con allevamento di bovine, in zona pedemontana, di cui trasforma il latte in formaggi ed altri prodotti caseari nel piccolo caseificio aziendale Dalle Celant. In estate la famiglia si trasferisce con tutto il bestiame ad alta quota e Annalisa e Jessica producono in malga, come prima di loro facevano papà, nonno e bisnonno, il pregiato formaggio a latte crudo Ҫuҫ di mont oggi Presidio Slow Food.

La parola chiave di Annalisa è tradizione.

In futuro vi darò ulteriori informazioni sul video prodotto dalle professioniste di Rete al Femminile Pordenone su queste tre imprenditrici.

Naturalmente sono solo tre esempi di come le donne possono fare la differenza in agricoltura, ma se volete conoscerle meglio seguiteci!

 

4 giugno 2018