Si può narrare il formaggio attraverso l’arte?

Possiamo capire da come è stato raffigurato o raccontato nel tempo l’evoluzione della caseificazione, nonché dell’uso e del valore sociale di questo cibo?

Mettendo insieme l’illustrazione delle opere, gli aspetti pratici dell’allevamento e dell’industria casearia e la degustazione di formaggi di vario tipo, io e Tamara Gaiatto, esperta museale di Spilimbergo, abbiamo creato un percorso che crea emozioni e coinvolge tutti i sensi.

Il “viaggio” parte dalle raffigurazioni di Sumeri ed Egizi.

Si estende alle parole di Omero nell’Odissea, al primo trattato di tecnica casearia De Re Rustica e al ricettario De Re Coquinaria di Apicio al tempo degli Antichi Romani, alla trasformazione del latte in monasteri nel Medioevo.

Prosegue poi con i dipinti di nature morte dell’Età Moderna in cui il formaggio compare a tavola con la frutta, fino ad arrivare ai nostri giorni con immagini che riflettono il suo passaggio a bene di puro consumo.

L’arte è quindi testimonianza dei profondi cambiamenti sociali e delle diete alimentari delle popolazioni ed accompagna anche la storia della zootecnia da latte e del settore caseario.

Una trasformazione che, dall’allevamento e caseificazione per la sopravvivenza, ha portato alla produzione di latte e formaggio per un reddito aziendale.

Di conseguenza prodotti con una forte identità territoriale sono stati standardizzati ed omologati per effetto dell’introduzione di pratiche industriali.

Va sottolineato che le caratteristiche del formaggio derivano infatti innanzi tutto da quelle del latte utilizzato, che a loro volta variano in base alla specie ed alla razza degli animali allevati, ad alimentazione e tecniche di allevamento del bestiame (es. al pascolo o in stalla), alle condizioni di conservazione e ad eventuali trattamenti termici che esso ha subito prima di essere destinato alla trasformazione.

Alle variabili del latte si aggiungono poi quelle successive delle tecniche di caseificazione che determinano non solo il tipo di formaggio, ma all’interno della stessa tipologia di prodotto anche le sue diverse caratteristiche qualitative.

Ne consegue che non si può raccontare il formaggio nel tempo senza parlare di latte e di tecniche di caseificazione e dei cambiamenti che le hanno caratterizzate.

Nel percorso proponiamo anche una degustazione per imparare a distinguere non solo colori, profumi e sapori dei diversi formaggi, ma anche le differenze fra un prodotto “antico” ed un prodotto moderno adattato ai nostri nuovi stili di vita.

E’ quindi un viaggio dove conoscenza, bellezza, passione e gusto si intrecciano in un’armonia di esperienze che possono far cambiare il nostro modo di gustare questo alimento.

Se desiderate pertanto organizzare un incontro a tema con questo percorso non esitate a contattarci!

 

17 dicembre 2018