Il cibo può essere raccontato sotto diversi punti di vista e con un’infinità di sfumature.

Il mese scorso su questo blog vi ho parlato di storytelling del cibo con Alessandra Disnan, evidenziandone l’importanza nella promozione e valorizzazione dell’offerta da parte di imprese di produzione e della ristorazione.

E’ stato detto che per raccontare il cibo in eventi e serate a tema è però necessario sperimentare percorsi innovativi che rendano le proposte particolarmente attraenti e coinvolgenti.

Proprio in questa direzione si è sviluppato il lavoro di Tamara Gaiatto, esperta d’arte e operatrice per il turismo esperienziale, che ha pensato di raccontare il cibo attraverso l’arte.

Tamara, come è maturata questa idea?

Parlare di cibo è diventato molto popolare. Ci incantiamo davanti allo show cooking dello chef di fama, annotiamo le ricette dispensate dai numerosi programmi televisivi di cucina, frequentiamo corsi per riscoprire la maestria delle nostre nonne. L’alimentazione sembra aver ritrovato un fascino che era completamente scomparso, sommersi come siamo dalla produzione industriale, che ci garantisce un benessere che va ben oltre la soddisfazione di un bisogno primario dell’uomo.

Piacere e valore del cibo

L’arte culinaria, che permette di unire i singoli alimenti per creare, grazie alla competenza e alla passione, delle pietanze raffinate e saporite, è un atto creativo. Ogni preparazione è un’esperienza dei sensi che appaga il corpo e offre un godimento estetico, quando il piatto diviene la tavolozza del cuoco.

Per godere appieno del piacere che il cibo ci dona è, però, importante riscoprire anche tutta la sapienza e la ricchezza di cui gli alimenti che ci nutrono sono veicoli. Quando assaporiamo un formaggio o un pezzo di pane, non possiamo dimenticare che sono il frutto del lavoro sapiente di tante persone e scoprire la storia che ha accompagnato la loro evoluzione ci permette di coglierne appieno il sapore, poiché mangiamo non solo un semplice cibo, ma tutta la sua storia e cultura.

Anche gli artisti hanno reso omaggio al cibo in tutte le epoche.

Come?

Attraverso le immagini, l’umanità ha raccontato la fatica dell’agricoltore, la ricchezza della natura, l’abilità degli artigiani. I dipinti testimoniano gli usi e i costumi delle civiltà, mettono a confronto i ceti sociali, ci permettono di scoprire come nel passato il cibo venisse preparato e consumato e sono diventati, più recentemente, anche strumento di denuncia di un consumismo alimentare che ci ha travolto.

Le opere d’arte si svelano nella loro accezione di documento storico e ci accompagnano in una molteplicità di viaggi tematici attorno al cibo. Possiamo tracciare la storia di un alimento, ma possiamo anche indagare i significati simbolici dei cibi nella mitologia e nella storia sacra, come possiamo immergerci nel racconto della vita quotidiana osservando le immagini di mercati, deschi frugali e banchetti luculliani. Senza dimenticare che parlare di cibo ci consente anche di esplorare i luoghi in cui viene consumato, volgendo lo sguardo alla tavola e agli arredi che la ornano, e di riscoprire i rituali legati al galateo a tavola.

Il cibo diventa quindi nutrimento anche per l’anima?

Certo! Grazie alle opere d’arte possiamo rivivere il percorso del cibo dall’antichità ai giorni nostri, immersi nella bellezza di un patrimonio artistico che nutre la nostra anima tanto quanto il cibo nutre il nostro corpo.  L’uomo non può vivere senza bellezza, come non può vivere senza il piacere. Raccontare il cibo attraverso l’arte significa, perciò, aprire gli occhi sulla meraviglia: quella che suscita la vista di un’opera d’arte e quella che si diffonde sul palato quando degustiamo il cibo, di cui abbiamo riscoperto tutto il valore storico e culturale.

Le proposte

Tamara propone dunque incontri a tema sul formaggio, insieme alla sottoscritta (vedi Formaggio d’arte), e sul pane con Giovanni Polo, esperto e consulente di panificazione, incontri che aggiungono emozioni alla conoscenza e che possono prevedere la degustazione finale di prodotti.

Siete interessati ad offrire questa esperienza ad amici o clienti?  Parliamone!

I nostri recapiti telefonici sono 348 3719215 (Giuliana), 334 8249960 (Tamara)

 

21 ottobre 2019